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Immatricolazioni in crescita, previsioni prudenti
Il mercato italiano dell’auto ad aprile 2026 mette a segno un risultato solido: 155.210 nuove immatricolazioni, pari a +11,6% rispetto alle 139.106 di un anno fa. Un passo in avanti che consolida il trend positivo del primo quadrimestre, chiuso a 640.083 vetture e +9,8% sul periodo gennaio-aprile 2025.
Sul fronte delle prospettive, però, gli analisti restano cauti: Unrae rivede al ribasso le proiezioni per i prossimi mesi e indica per il 2026 una stima di 1.530.000 immatricolazioni, sostanzialmente in linea con il 2025 (+0,3%). In altre parole, la domanda c’è, ma la normalizzazione rimane dietro l’angolo e impone realismo nelle strategie industriali e commerciali.
Elettrificate al comando, ricaricabili in doppia cifra
La trasformazione tecnologica prosegue a ritmo sostenuto. Le ibride restano la scelta numero uno degli italiani, con una quota mensile del 49,1% (e 50,8% nel quadrimestre), ripartita tra mild hybrid 32,6% e full hybrid 16,5%. Ancora più dinamico il fronte delle vetture alla spina: le elettriche pure (BEV) arrivano all’8,5% in aprile (era 4,8% ad aprile 2025; 8% nel cumulato), mentre le plug-in (PHEV) salgono al 9,1% (dal 5,7% di un anno fa), sostenute da un’offerta di 120 modelli e dalle novità sui fringe benefit aziendali. Nel complesso, le ricaricabili centrano un 17,6% di quota.
Le alimentazioni tradizionali arretrano: benzina 20,4% (-6,9%), diesel 6,9% (-3%) e Gpl 6,1% (-1,9%). Per l’ecosistema automotive italiano il messaggio è chiaro: la spinta all’elettrificazione – abilitata da software, connettività e, sempre più spesso, funzioni di AI per l’energia e la gestione della flotta – sta ridisegnando l’offerta e il comportamento d’acquisto. La direzione è positiva e va accompagnata con infrastrutture, regole trasparenti e attenzione etica a accessibilità e concorrenza leale.
Costruttori e modelli: Panda regina, T03 stupisce
Tra i gruppi guida Stellantis, che ad aprile immatricola 48.778 unità (+13,65%) e chiude il quadrimestre a 206.161 (+15,12%), trainata da Fiat con 77.420 consegne nel cumulato (+30,08%). Il Gruppo Volkswagen totalizza nel quadrimestre 99.058 unità (+9,38%), con Audi, Cupra e Skoda in crescita a doppia cifra; il Gruppo BMW sale a 33.968 (+8,93%), mentre Mercedes segna un brillante +31,71% nel mese.
Fra i marchi emergenti spiccano i brand cinesi: BYD arriva a 17.427 unità nel quadrimestre (+208,22%) e Omoda&Jaecoo a 12.848 (+328,98%). Sul fronte opposto, frenata per Hyundai (-36,27% nel mese e –21,07% nel quadrimestre), Alfa Romeo (-33,09% nel mese), Ford (-26,76%) e, nel cumulato, Dacia (-22,02%).
Capitolo modelli. Nel quadrimestre resta saldamente al comando la Fiat Panda con 45.601 unità, davanti a Jeep Avenger (20.757) e Fiat Grande Panda (16.894). Il vero colpo di scena è la Leapmotor T03, che vola al quarto posto con 14.839 immatricolazioni, superando la Citroën C3 (14.306). Bene anche BYD, che piazza due modelli nella top 30: Seal U (6.205) e Atto 2 (5.774).
Guardando ad aprile, i primi cinque posti fotografano una domanda sempre più polarizzata tra citycar e B-SUV: Panda 8.571, Avenger 4.350, T03 4.090, Sandero 4.064 e MG ZS 3.742. L’irruzione della T03 certifica l’appetito per elettriche compatte e accessibili, mentre l’espansione dei marchi emergenti accende la competizione e accelera l’innovazione. Una dinamica che l’industria italiana può trasformare in opportunità, puntando su prodotto, software e servizi di ricarica intelligente, senza perdere di vista sostenibilità e tutela dei dati delle auto connesse.