Si è conclusa la prima edizione dell’Assodigit Business Hub, lo spazio B2B curato da Assodigit all’interno della Rome Future Week e ospitato al Belstay Roma Aurelia.
Il Business Hub è nato con l’idea di andare oltre il semplice racconto dell’innovazione, mettendo al centro le domande che oggi le imprese stanno realmente affrontando: come introdurre l’Intelligenza Artificiale nei processi, come governarne l’adozione, quali soluzioni sono già utilizzabili, come stanno cambiando i modelli organizzativi e quali nuove competenze diventano necessarie.
Un percorso sviluppato su tre giornate e otto appuntamenti, dedicati a temi differenti ma strettamente collegati tra loro.
Dall’AI ai processi aziendali
La prima giornata è stata dedicata in particolare alla trasformazione delle imprese e alle applicazioni concrete dell’Intelligenza Artificiale.
Con l’AI Business Transformation Lab, il confronto si è concentrato sul tema della governance dell’AI, sull’evoluzione dei processi e sul ruolo delle competenze manageriali nell’adozione delle nuove tecnologie.
Hanno partecipato, tra gli altri, Giulio Capasso, Giovanni Cinquegrana, Elio Colalucca e Mauro Giacchetti di Hermes University.
Nel pomeriggio, l’appuntamento “AI pronta all’uso” ha portato invece l’attenzione sulle soluzioni già disponibili per le aziende e sulle modalità con cui possono essere integrate nei processi operativi.
Sono intervenuti Alessandro Ferlito e Antonio Amore per Assodigit One, Ciro Di Simone per Assodigit Plus, Valerio Denni per Dress Plus, Giovanni Cinquegrana per Fluxbit, Alex Piffer per Press Plus, Roberto Alma per Budda Law, Paolo Micheletti per Hastega, Marco Personeni e Andrea Confalonieri per Softwave e Marco Crimi per Vivon4.0.
Una serata dedicata al networking
La prima giornata si è chiusa con la Networking Dinner dell’Assodigit Business Hub, un momento informale pensato per proseguire il confronto fuori dalle sessioni e creare nuove occasioni di relazione tra imprese, professionisti, partner e partecipanti.
Un appuntamento che ha completato il programma della giornata con uno spazio dedicato soprattutto alle connessioni: conversazioni nate durante gli eventi sono continuate a tavola, insieme a nuovi incontri e opportunità di confronto tra realtà diverse dell’ecosistema.
Anche questo ha rappresentato uno degli obiettivi del Business Hub: affiancare ai contenuti e all’approfondimento momenti in cui le relazioni potessero svilupparsi in modo più diretto e spontaneo.
Vibe Coding e nuovi modelli per le software house
La seconda giornata ha aperto il confronto su uno dei temi più discussi nel mondo dello sviluppo software: l’impatto dell’AI e del vibe coding sui modelli di business, sull’organizzazione dei team e sulle competenze.
Il Vibe Coding Forum è stato costruito come un confronto aperto tra imprenditori e operatori del settore, partendo da domande molto concrete: cosa succede al pricing quando i tempi di sviluppo si riducono, come cambia la struttura dei team e quale sarà il percorso di crescita delle nuove generazioni di sviluppatori.
Al dibattito hanno preso parte Fabrizio Ridolfi, Paolo Micheletti, Fausto Quattrone, Andrea Buda, insieme alle aziende e ai professionisti presenti in sala.
La sessione si è chiusa con un approfondimento dedicato al Contratto Collettivo Nazionale rivolto alle aziende tech e digitali, con l’intervento di Ciro Di Simone e Luigi Giulio De Mitri Pugno di UGL Terziario, portando il confronto anche sul tema dell’evoluzione del lavoro, delle competenze e degli strumenti contrattuali necessari a sostenere i nuovi modelli organizzativi.
AI e Pubblica Amministrazione
Sempre nella seconda giornata, il Business Hub ha dedicato uno spazio specifico al rapporto tra Intelligenza Artificiale e Pubblica Amministrazione.
Il confronto ha toccato aspetti giuridici, contrattuali, tecnologici e di procurement, mettendo in dialogo istituzioni, operatori economici e fornitori di soluzioni.
Sono intervenuti Marco Albanese, Alessandro Roggero, Flavia Cuccaro, Marco Giletta di OVHcloud, Massimo Bandinelli di Aruba e Giovanni Melardi di AgID, con la partecipazione di Assodigit e di Maria Strada nell’apertura dei lavori.
Guarda la Gallery









Editoria e Intelligenza Artificiale
La terza giornata ha ampliato ulteriormente il confronto, con quattro appuntamenti paralleli dedicati a settori e processi differenti.
L’evento “Editoria e AI” ha affrontato il tema dell’adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle redazioni e nelle organizzazioni editoriali, con particolare attenzione al passaggio dall’utilizzo occasionale degli strumenti all’integrazione dell’AI nei processi.
Sono intervenuti Giovanni Cinquegrana, Saverio Zeni, Presidente di ANSO, Irene Vitale, Coordinatrice Segreteria Generale USPI, Santina Giannone, Segretaria Generale FERPI, Daniele Silvestri di Radio Roma, Sara Cipriani di Tuttoggi e Alex Piffer, con la moderazione di Alessandro Ferlito.
Comunicazione B2B2C: dal rumore al valore
La comunicazione d’impresa è stata al centro di un altro degli appuntamenti della giornata conclusiva.
Il confronto ha messo insieme prospettive differenti su brand, strategia, comunicazione, LinkedIn, relazioni ed eventi B2B, con l’obiettivo di ragionare su come stiano cambiando linguaggi, canali e modalità di relazione tra aziende e pubblico.
Sono intervenuti Luca Rallo, Leonardo Delzoppo, Mauro Giacchetti e Iolanda Giglio, con la moderazione di Giulio Capasso.
Automotive e AI: dal singolo strumento al processo
Uno spazio specifico è stato dedicato anche al settore automotive, con un confronto sulle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale lungo il percorso del cliente e nei processi delle concessionarie.
Sono intervenuti Ciro Di Simone, Leonardo Delzoppo, Daniele Solinas di Uppercut, Claudio Camba di The Academy e Samuel Benali di Aimazing.
La sessione si è poi sviluppata in una tavola rotonda aperta tra speaker e partecipanti, pensata per mettere a confronto soluzioni, casi concreti ed esperienze dirette del settore. La moderazione è stata affidata ad Alessandro Ferlito.
Oltre il SaaS: ripensare gli asset digitali dell’impresa
L’ultimo filone del Business Hub ha affrontato un tema destinato a diventare sempre più centrale: l’evoluzione del software aziendale e il rapporto tra imprese, dati, piattaforme e nuovi asset digitali.
L’appuntamento “Oltre il SaaS” ha aperto una riflessione su come stiano cambiando i modelli tradizionali del software e su come le aziende possano costruire strumenti maggiormente integrati con il proprio patrimonio informativo e con i propri processi.
Sono intervenuti Giovanni Cinquegrana, Giovanni Genua e Gianfranco Sardaro, con la moderazione di Giulio Capasso.
Un Hub costruito sul confronto
Uno degli elementi centrali delle tre giornate è stato il formato scelto da Assodigit.
Accanto agli interventi dei relatori, molti appuntamenti sono stati costruiti per lasciare spazio alle domande, al confronto con il pubblico, alle tavole rotonde e alla condivisione di esperienze concrete.
Un’impostazione coerente con l’obiettivo del Business Hub: creare un luogo nel quale l’innovazione non venga semplicemente presentata, ma discussa e messa alla prova rispetto ai problemi reali delle organizzazioni.
“Oggi il tema non è più convincere le imprese che l’Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie avranno un impatto. Questo è ormai evidente. La vera sfida è capire dove utilizzarle, con quali regole, con quali competenze e soprattutto con quale ritorno per l’organizzazione. Il Business Hub nasce proprio per creare questo confronto tra chi sviluppa le soluzioni e chi ogni giorno deve decidere come portarle realmente dentro l’impresa.”
Giovanni Cinquegrana, Presidente Assodigit
Tre giornate che diventano un punto di partenza
L’Assodigit Business Hub si chiude dopo tre giornate di incontri, esperienze e prospettive differenti.
Ma molti dei temi emersi restano aperti.
Il rapporto tra AI e organizzazione, l’evoluzione delle competenze, i nuovi modelli software, la trasformazione della comunicazione, dell’editoria, dell’automotive e della Pubblica Amministrazione rappresentano infatti parti di uno stesso cambiamento.
Per Assodigit, il lavoro prosegue proprio da qui: trasformare il confronto nato durante il Business Hub in nuovi momenti di approfondimento, progettualità e collaborazione tra le imprese dell’ecosistema.
Guarda la gallery












