
Come dati, automazione e persone trasformano il ciclo del cliente, dalla ricerca al prossimo acquisto.
L’intelligenza artificiale è già entrata nelle concessionarie. La vera sfida, però, è farla uscire dalle sperimentazioni isolate e integrarla nei dati, nei sistemi e nei processi aziendali, trasformandola in uno strumento capace di produrre risultati misurabili.
Il 24 settembre 2026, dalle 15.30 alle 18.30, l’Assodigit Business Hub dedica un appuntamento al rapporto tra automotive e intelligenza artificiale, seguendo l’intero ciclo del cliente: dalla ricerca online alla vendita, dal post-vendita alla fidelizzazione, fino al prossimo acquisto.
L’evento si svolgerà al Belstay Roma Aurelia, all’interno della Rome Future Week 2026. La partecipazione sarà gratuita e la struttura dispone di un ampio parcheggio interno gratuito.
Le iscrizioni apriranno a breve.
L’evento in breve
Automotive e AI: dallo strumento al processo
24 settembre 2026 · dalle 15.30 alle 18.30
Belstay Roma Aurelia
Assodigit Business Hub – Rome Future Week
La partecipazione è gratuita, previa registrazione. La location dispone di un ampio parcheggio interno.
Il programma è in via di definizione e presto sarà possibile iscriversi all’evento.
L’AI è già in concessionaria, ma spesso lavora da sola
Creazione di contenuti e annunci, chatbot, risposte automatiche, qualificazione dei lead, supporto ai venditori, analisi dei dati: le applicazioni dell’intelligenza artificiale nel settore automotive sono già numerose.
In molti casi, però, rimangono iniziative affidate ai singoli reparti o alle persone più curiose. Si adottano nuovi strumenti senza collegarli realmente al CRM, al DMS, allo stock, ai dati commerciali e ai processi della concessionaria.
Il rischio è aggiungere tecnologia senza modificare il modo in cui l’organizzazione lavora. Si velocizzano alcune attività, ma non si costruisce un processo più efficace e non sempre si riesce a capire quale valore sia stato realmente generato.
Il passaggio decisivo non è utilizzare più strumenti di AI, ma farli lavorare insieme all’interno di un modello operativo coerente.
Nel frattempo, anche il cliente sta cambiando
L’intelligenza artificiale non sta trasformando soltanto le concessionarie. Sta cambiando anche il modo in cui le persone cercano, confrontano e scelgono un’automobile.
Prima ancora di contattare un dealer, il cliente può utilizzare strumenti di AI per:
- raccogliere informazioni su modelli e alimentazioni;
- confrontare caratteristiche, prezzi e alternative;
- valutare acquisto, finanziamento e noleggio;
- analizzare recensioni e costi di utilizzo;
- restringere il numero delle possibili scelte.
Quando arriva in concessionaria, quindi, è spesso più informato e più avanti nel proprio percorso decisionale. Si aspetta risposte rapide, pertinenti e coerenti, indipendentemente dal canale utilizzato.
Per il dealer questo significa dover ripensare non solo la comunicazione, ma l’intero rapporto con il cliente: tempi di risposta, qualità delle informazioni, personalizzazione, continuità tra online e salone e capacità di utilizzare i dati raccolti.
Un unico percorso, dalla visibilità al prossimo acquisto
“Automotive e AI: dallo strumento al processo” seguirà il ciclo del cliente per mostrare dove dati, automazione e intelligenza artificiale possono già intervenire.
Il confronto partirà dalla visibilità online e dall’acquisizione del lead, per arrivare alla sua qualificazione e gestione all’interno del CRM. Proseguirà con il supporto alle attività commerciali, la vendita e lo sviluppo di nuovi servizi, fino al post-vendita, alla fidelizzazione e alla preparazione del prossimo acquisto.
Non una sequenza di tecnologie scollegate, quindi, ma un percorso che mette in relazione:
- posizionamento e presenza digitale;
- advertising e generazione dei contatti;
- qualificazione dei lead e CRM;
- vendita e supporto alla rete commerciale;
- servizi, post-vendita e fidelizzazione;
- analisi dei dati e riattivazione del cliente.
L’obiettivo è comprendere come costruire continuità tra questi passaggi e ridurre le dispersioni che ancora oggi si verificano tra campagne, contatti, appuntamenti, trattative e clienti già acquisiti.
Presto sarà possibile iscriversi gratuitamente all’evento.
Dallo strumento al processo: dove si gioca la vera trasformazione
Integrare l’AI in concessionaria non significa semplicemente acquistare una nuova piattaforma. Richiede alcune condizioni organizzative e tecnologiche precise.
Durante l’evento saranno affrontati i fattori che determinano la riuscita di un progetto:
- la qualità e l’accessibilità dei dati;
- l’integrazione tra CRM, DMS, stock e altri sistemi;
- la definizione di processi e responsabilità;
- la formazione delle persone;
- il coinvolgimento della rete commerciale;
- la scelta delle attività da automatizzare;
- l’individuazione dei momenti in cui il rapporto deve rimanere umano;
- la definizione di indicatori con cui misurare risultati e ritorno dell’investimento.
Perché una tecnologia può funzionare correttamente e, allo stesso tempo, non produrre un impatto reale sull’azienda. Il valore emerge soltanto quando lo strumento viene inserito in un processo chiaro, utilizzato dalle persone e misurato rispetto a un obiettivo concreto.
Soluzioni operative, dati ed esperienze automotive
Gli interventi di aziende tecnologiche, consulenti ed esperti del settore automotive presenteranno applicazioni già disponibili, dati di mercato e casi operativi.
Il punto non sarà raccontare genericamente cosa potrà fare l’AI in futuro, ma capire cosa può essere adottato oggi, in quali aree della concessionaria e con quali risultati attesi.
Si parlerà anche dei limiti: dati frammentati, sistemi che non comunicano, processi poco definiti, difficoltà di adozione da parte dei team e automazioni che rischiano di rendere impersonale la relazione con il cliente.
Il confronto con chi lavora ogni giorno in concessionaria
La parte finale dell’evento coinvolgerà direttamente i concessionari in un confronto sulle esperienze maturate sul campo.
La discussione porterà al centro alcune domande concrete:
- Quali applicazioni stanno già funzionando?
- Dove si incontrano le maggiori resistenze?
- Quali attività possono essere automatizzate senza compromettere la relazione?
- Quali momenti devono rimanere affidati alle persone?
- Come collegare gli strumenti ai sistemi già presenti?
- Con quali indicatori misurare il ritorno degli investimenti?
Sarà una verifica tra le possibilità offerte dalla tecnologia e la realtà operativa dei dealer, con l’obiettivo di distinguere le applicazioni realmente utili dalle sperimentazioni che non riescono a superare la fase iniziale.
A chi si rivolge l’evento
L’appuntamento è rivolto a:
- titolari e direttori di concessionarie e gruppi dealer;
- responsabili marketing e digital;
- direttori commerciali e responsabili vendite;
- responsabili CRM, BDC e lead management;
- responsabili post-vendita e customer experience;
- figure IT, data e innovazione;
- aziende tecnologiche e professionisti che lavorano nel settore automotive.
È pensato soprattutto per chi deve prendere decisioni sull’adozione dell’intelligenza artificiale e vuole comprendere da quali processi partire, quali condizioni creare e come valutare il valore delle soluzioni disponibili.
Informazioni sull’evento
Data: lunedì 24 settembre 2026
Orario: dalle 15.30 alle 18.30
Location: Belstay Roma Aurelia, Via Bogliasco, 27, 00165 Roma RM
Contesto: Rome Future Week 2026 – Assodigit Business Hub
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Il Belstay Roma Aurelia dispone di un ampio parcheggio interno gratuito per i partecipanti.
Presto sarà possibile iscriversi all’evento.