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Una metafora per le direzioni HR
Il film “Don’t Look Up” ha raccontato l’incredulità collettiva di fronte a una minaccia evidente, tra segnali ignorati e decisioni rinviate. È una chiave di lettura potente anche per il lavoro e per chi guida le persone: le Direzioni HR. Tra accelerazioni tecnologiche e incertezze, il parallelo con la cometa invita a non distogliere lo sguardo e ad agire quando i segnali sono ancora gestibili. Secondo l’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano, questa metafora aiuta a leggere il presente del mercato del lavoro e a prepararsi al prossimo passo.
Per anni si è discusso in modo astratto di intelligenza artificiale; poi, a novembre 2022, la disponibilità pubblica di ChatGPT ha reso il fenomeno improvvisamente tangibile. È come quando nel film smette di essere un calcolo astronomico e l’oggetto diventa visibile a occhio nudo: negare non è più possibile. In azienda questo significa sviluppare consapevolezza, leggere il contesto e attivare risposte concrete prima che il cambiamento diventi inevitabile, preservando al contempo equità, trasparenza ed etica come condizioni per una fiducia duratura.
ChatGPT come cometa: segnali da non ignorare
Da allora gli effetti sono diventati più concreti e difficili da eludere, con epicentro negli Stati Uniti e in Cina. La cronaca recente lo conferma, tra hype e realtà, con segnali che meritano di essere pesati dal punto di vista HR:
- Nuovi licenziamenti nelle aziende tech, a testimoniare una trasformazione dei modelli operativi e delle competenze richieste.
- Claude ha sviluppato un nuovo modello delle sue soluzioni di AI che è stato in grado di identificare falle di sicurezza in alcuni sistemi bancari, evidenziando capacità tecniche in rapida crescita e nuovi rischi da governare.
- Meta ha lanciato un chatbot per dialogare direttamente con una versione digitale del CEO e fondatore Mark Zuckerberg, con l’intenzione dichiarata di aumentare l’engagement dei collaboratori.
- In Cina, nel giro di appena un anno, le soluzioni di robotica umanoide sono passate dal completare a fatica una mezza maratona al battere record mondiali, segnalando una accelerazione impressionante dell’automazione fisica.
L’Europa, e l’Italia in particolare, si muovono su traiettorie differenti rispetto a questi poli. Il flusso di notizie dall’estero può distorcere la percezione di ciò che è realmente applicabile nel nostro contesto. Diventa dunque essenziale per le Direzioni HR distinguere ciò che è già praticabile in Italia da ciò che richiederà più tempo, investimenti e quadro normativo adeguato, evitando sia il rinvio sistematico sia l’entusiasmo acritico. Il punto non è “don’t look up”, ma guardare in alto con criterio.
Guardare in alto, agire adesso
Qual è la situazione italiana e come potrà evolvere il lavoro nei prossimi anni? Sono le domande al centro del Convegno del 12 maggio dell’Osservatorio HR Innovation, che da 16 anni studia come le tecnologie digitali trasformano il lavoro e i processi HR. Pretendere previsioni puntuali sarebbe velleitario in un contesto che cambia così in fretta; più utile è attivare discussioni fondate su segnali visibili e scenari plausibili per guidare le scelte organizzative.
Per le Direzioni HR significa costruire una tabella di marcia pragmatica, che coniughi innovazione e responsabilità. Alcune mosse chiave possono includere: mappare i processi e i ruoli più esposti all’AI, aprire sperimentazioni governate con metriche di impatto e sicurezza, aggiornare i framework di competenze con formazione continua sulle skill digitali e soft, definire policy etiche e trasparenti su dati, bias e accountability, e favorire collaborazioni cross-funzionali tra HR, IT, legale e business per scalare ciò che funziona. Così si passa dal parlare di AI al progettarla dentro la cultura aziendale, con benefici reali per persone e risultati.
La lezione del film è semplice e attuale: quando la cometa appare, non ci si può permettere di voltarsi dall’altra parte. Le Direzioni HR devono alzare lo sguardo, leggere il cielo e farsi trovare pronte. “It’s time to look up!”