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Nel 2026 le imprese manifatturiere possono contare su una doppia leva di sostegno agli investimenti: da un lato l’iper ammortamento reintrodotto dalla Legge di Bilancio, dall’altro una stagione particolarmente favorevole di bandi e avvisi finanziati dal PNRR, con risorse nuove e riaperture di misure degli anni precedenti non ancora esaurite.
Perché il 2026 è un anno favorevole
La concomitanza di incentivi fiscali e finanziari rende il 2026 un anno strategico per programmare acquisti e progetti pluriennali. La leva fiscale permette di ridurre il carico di imposta sui redditi, mentre la leva finanziaria consente di abbattere il costo degli investimenti grazie a contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato. Le finestre temporali sono definite: l’iper ammortamento copre gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028; i bandi PNRR concentrano molte opportunità nel primo semestre 2026, anche grazie alla riapertura di avvisi con fondi ancora disponibili.
Iper ammortamento: come funziona e chi ne beneficia
L’iper ammortamento è una variazione in diminuzione della base imponibile su cui si calcolano le imposte dirette (IRPEF/IRES) e l’IRAP. In pratica, l’impresa può portare in deduzione un importo maggiore rispetto alla spesa sostenuta, secondo percentuali di maggiorazione stabilite dalla norma.
Esempio semplificato: se l’impresa investe 100.000 euro e la maggiorazione applicabile è 50%, in dichiarazione potrà dedurre 150.000 euro. Per un soggetto IRES–IRAP, ciò può tradursi in un risparmio d’imposta indicativo di circa 13.950 euro (sulla sola maggiorazione), fermo restando il calcolo puntuale con le aliquote vigenti.
Beneficiari: tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate in Italia.
Periodo di validità: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. L’agevolazione impatta dalla dichiarazione dei redditi 2027 (periodo d’imposta 2026), riducendo gli F24 di acconti e saldi da versare tra giugno e novembre 2027.
Misure di maggiorazione
Aliquote standard applicabili al costo di acquisizione, ai soli fini delle quote di ammortamento e canoni di leasing:
- 180% fino a 2,5 milioni di euro
- 100% tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 50% tra 10 e 20 milioni di euro
Aliquote aumentate per investimenti che migliorano l’efficienza energetica dell’azienda (impianto o processo produttivo):
- 220% fino a 2,5 milioni di euro
- 140% tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 90% tra 10 e 20 milioni di euro
Investimenti ammissibili
- Beni materiali e immateriali strumentali nuovi interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
- Beni strumentali per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, inclusi gli impianti di accumulo.
L’interconnessione e la tracciabilità dell’utilizzo sono elementi rilevanti ai fini dell’agevolazione, in particolare per i beni strumentali ad alto contenuto tecnologico: è opportuno prevedere sin da subito la documentazione tecnica e le perizie/attestazioni necessarie.
PNRR: contributi e finanziamenti agevolati nel primo semestre 2026
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entra nella fase conclusiva: entro il 30 giugno 2026 si concentra l’ultimo semestre operativo, con risorse significative da assegnare e, in parallelo, riaperture di bandi relativi a fondi non ancora spesi in precedenza.
Le principali linee di intervento per le imprese industriali sono orientate a:
- Transizione ecologica: investimenti in beni strumentali materiali che migliorano l’efficienza energetica e l’impatto ambientale dei processi.
- Transizione digitale, innovazione, sviluppo e ricerca: progetti di modernizzazione tecnologica, integrazione dei dati, automazione, nuove soluzioni e prototipazione.
Gli strumenti disponibili includono contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso fortemente agevolato. La gestione operativa fa capo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con misure quali Scoperta Imprenditoriale, Step, Accordi per l’Innovazione, Specializzazione intelligente e bandi dedicati a singoli comparti (tessile, moda, aerospaziale, elettronica, biomeccanica, tecnologie avanzate).
Come sfruttare al meglio la doppia leva
- Pianificare il portafoglio investimenti 2026–2028: definire priorità, tempi di ordine, consegna, collaudo e interconnessione, allineando le scadenze con la finestra dell’iper ammortamento.
- Verificare i requisiti tecnici: per i beni interconnessi predisporre architetture, integrazioni e documentazione; per l’energia rinnovabile pianificare l’autoconsumo (anche a distanza) e l’eventuale accumulo.
- Simulare i benefici economici: quantificare la deduzione aggiuntiva e il risparmio d’imposta, nonché l’impatto di contributi e tassi agevolati sul costo complessivo del progetto.
- Monitorare i bandi del MIMIT: seguire con attenzione le riaperture e le nuove call del primo semestre 2026, verificando dotazioni, criteri di valutazione, intensità di aiuto e scadenze.
- Predisporre dossier solidi: schede progetto, piani economico-finanziari, analisi benefici/risparmi energetici, cronoprogrammi, preventivi e contratti, in modo da accelerare la candidatura.
- Coordinare fisco e finanza agevolata: evitare sovrapposizioni non ammissibili, rispettare massimali e regole sul cumulo. In caso di dubbi, confrontarsi con il consulente prima di formalizzare gli impegni.
- Gestire la rendicontazione: tenere evidenze di spesa, pagamenti tracciabili, prove di entrata in funzione e, per i beni 4.0, prova di interconnessione secondo i requisiti del bando e della normativa fiscale.
Conclusioni
Il 2026 apre una finestra straordinaria per gli investimenti industriali: l’iper ammortamento fornisce una spinta fiscale potente e, in parallelo, i bandi PNRR offrono un sostegno finanziario senza precedenti. Integrare le due leve con una pianificazione accurata permette di massimizzare il beneficio complessivo, riducendo il costo del capitale e accelerando la transizione ecologica e digitale dell’impresa. Agire per tempo, con progetti ben strutturati e documentazione pronta, è la chiave per cogliere appieno questa opportunità.