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Italia terza al mondo per densità di ricarica elettrica

Secondo Benchmark Mineral Intelligence (T3 2025) l’Italia ha 1 colonnina ogni 10 EV e il 26% di punti rapidi, tra le migliori in Europa per mix e densità.

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Auto elettriche e colonnine: il luogo comune delle poche infrastrutture in Italia non regge ai numeri. Secondo il rapporto di Benchmark Mineral Intelligence, aggiornato al terzo trimestre 2025, nel nostro Paese c’è un punto di ricarica pubblico ogni 10 veicoli elettrici e oltre un quarto delle stazioni è di tipo rapido.
Risultato: l’Italia è terza al mondo per densità di punti di ricarica in rapporto al circolante, dietro ai Paesi Bassi e alla Cina, e al vertice in Europa per quota di colonnine veloci.

Dietro Paesi Bassi e Cina, ma con un mix più veloce

La metrica utilizzata dalla ricerca misura i veicoli elettrici per ogni colonnina: in Italia sono 10, meglio fanno solo i Paesi Bassi con 5 e la Cina con 9. Il dato italiano è sostenuto da un profilo qualitativo interessante: il 26% dei punti pubblici eroga potenze superiori a 22 kW, cioè è “fast”. Per confronto, nei Paesi Bassi la quota di rapide è appena il 3%, mentre la Cina guida con il 49% di infrastruttura veloce.
In Europa, per percentuale di colonnine rapide, l’Italia è tra le migliori: ci supera solo la Spagna con il 31%, mentre sono dietro Germania (25%), Francia (21%), Regno Unito (20%) e Svezia (14%).

Capillarità e domanda: i confronti che contano

Se l’obiettivo è capire se la rete stia frenando la transizione, il quadro comparato suggerisce di no. Paesi dove le BEV sono già più diffuse presentano maggiore affollamento per punto: in Svezia una colonnina serve mediamente 15 EV, in Germania 19, nel Regno Unito 26. La Spagna è a 11 e la Francia a 13. Anche guardando oltre l’Europa, gli Stati Uniti segnano 31 veicoli per colonnina, con il 28% di infrastruttura rapida.
Ecco in sintesi i principali rapporti 2025 (veicoli elettrici per colonnina e quota “fast”):

  • Paesi Bassi: 5; rapide 3%
  • Cina: 9; rapide 49%
  • Italia: 10; rapide 26%
  • Spagna: 11; rapide 31%
  • Francia: 13; rapide 21%
  • India: 13; rapide 26%
  • Svezia: 15; rapide 14%
  • Germania: 19; rapide 25%
  • Regno Unito: 26; rapide 20%
  • Stati Uniti: 31; rapide 28%

Lettura pro-innovazione: opportunità e prossimi passi

I dati di Benchmark Mineral Intelligence smontano l’idea che in Italia la scarsa penetrazione delle BEV dipenda da una rete insufficiente: la densità è tra le migliori al mondo e il mix di ricarica è competitivo. Perché ciò si traduca in adozione più ampia, la priorità ora è lavorare sulla qualità del servizio e sull’uniformità territoriale, promuovendo trasparenza tariffaria, manutenzione puntuale e semplicità d’uso.
Con questa base, l’innovazione può correre: una rete ben distribuita, affidabile e con una quota crescente di punti rapidi rende l’esperienza di ricarica più prevedibile e vicina alle abitudini consolidate. E mentre l’ecosistema evolve, resta centrale l’attenzione agli aspetti etici: accessibilità per tutti i territori, usabilità inclusiva e sostenibilità lungo l’intera catena di valore. È la strada concreta per trasformare i numeri in fiducia, e la fiducia in mobilità elettrica alla portata di più persone.

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