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Mercato di maggio: volumi in calo ma quadro ancora solido
Primo segnale di raffreddamento per il mercato dell’auto usata nel 2026. A maggio i trasferimenti di proprietà sono stati 444.625, pari a un -3,1% rispetto ai 458.876 di maggio 2025. A incidere maggiormente sono i trasferimenti netti, in flessione del 6%, mentre le minivolture (i passaggi interni alla rete dei concessionari) avanzano dello 0,8%. Unrae ricorda che i dati vengono diffusi con un mese di scarto per tener conto dei 60 giorni previsti per la registrazione dell’atto al Pra.
Nonostante la frenata, il bilancio resta costruttivo: tra gennaio e maggio si contano 2.416.129 trasferimenti complessivi, in crescita dello 0,7% sullo stesso periodo del 2025 e dello 0,5% sopra i livelli del 2019. L’usato continua inoltre a muovere volumi circa tripli rispetto al nuovo e conferma il proprio ruolo di barometro della mobilità reale del Paese.
Sul fronte dei contraenti, dominano gli scambi tra privati e aziende con una quota del 56,5% (+0,3%), a scapito dei passaggi dagli operatori ai clienti finali, scesi al 38,7% (-0,8%). Crescono le auto-immatricolazioni al 3,7% (+0,4%), mentre il noleggio a breve recupera leggermente e si attesta all’1%.
La geografia degli scambi non cambia: Lombardia in testa con il 16,2% dei trasferimenti netti (+0,4%), poi Lazio (9,9%), Campania (9%), Sicilia (8,5%) e Piemonte (7,8%). Continua a crescere anche l’età media delle vetture che cambiano proprietario: le auto oltre 10 anni sono ormai il 49,1% dei trasferimenti netti (+0,3%), mentre quelle fino a 4 anni valgono il 23,8%, in progresso di 1,2% rispetto a maggio 2025.
Alimentazioni: benzina in testa, diesel resiliente e ibride in crescita
Il mix energetico degli scambi conferma un mercato in transizione, con i powertrain tradizionali ancora protagonisti ma un rafforzamento costante delle soluzioni elettrificate. La benzina resta al comando, il diesel mantiene un ruolo centrale nonostante l’aumento del costo del gasolio, e le ibride avanzano sia nel mese sia nel cumulato. Ecco le quote dei trasferimenti netti registrate a maggio 2026:
- Benzina: 38,6%
- Diesel: 37,9% (in calo di 4,1 punti percentuali)
- Ibride (HEV): 12,8% (12,2% nel cumulato)
- Gpl: 5,5%
- Metano: 2,0%
- Ibride plug-in (PHEV): 1,7%
- Elettriche pure (BEV): 1,5%
Tra resilienza e trasformazione: le leve per una filiera più digitale
La prima battuta d’arresto dell’anno non scalfisce la tenuta dell’usato, ma mette a fuoco alcune priorità. Da un lato, la centralità dei canali privati conferma la forza del passaparola e della prossimità; dall’altro, l’innalzamento dell’età media degli scambi impone attenzione a sicurezza, emissioni e manutenzione. In questo quadro, la tecnologia può fare la differenza: piattaforme digitali e strumenti di intelligenza artificiale per la valutazione dei veicoli, la gestione dinamica dei prezzi e la verifica della storia d’uso possono aumentare trasparenza, fiducia e velocità di rotazione degli stock, con benefici etici e concreti per consumatori e operatori. Allo stesso modo, l’informazione corretta sulle motorizzazioni elettrificate e sulla disponibilità di servizi (ricarica, garanzie su batterie, piani di manutenzione) può accelerare un ricambio più sostenibile, senza scorciatoie né forzature. La traiettoria di maggio, pur in lieve flessione, suggerisce che la domanda di mobilità resta viva: accompagnarla con innovazione responsabile è la strada per rendere il mercato dell’usato più efficiente, accessibile e sicuro.